Andor (Commissario UE): Nel pieno della crisi "i governi eletti di Grecia e Italia sono stati sostituiti da esecutivi tecnici perché quelli eletti democraticamente non erano in grado o non volevano attuare le misure di consolidamento fiscale".

Geithner (ex Tesoro USA, 2014): "Nell’autunno 2011 alcuni funzionari europei ci contattarono con una trama per costringere il premier italiano a cedere il potere; volevano che noi rifiutassimo di sostenere i prestiti del FMI all'Italia, fino a quando non se ne fosse andato".

Zapatero (ex Premier Spagna, 2015): "Berlusconi e Tremonti subirono pressioni fortissime affinché accettassero il salvataggio del FMI. Loro non cedettero applicando un catenaccio italiano e nei corridoi si cominciò a parlare di Monti [...] Gli USA e i sostenitori dell'austerità volevano decidere al posto dell'Italia, sostituirsi al suo governo".

Luttwak (economista e politologo, 2015): "Ci fu un complotto ordito da Sarkozy e dalla Merkel contro il governo con l'appoggio di molte persone in Italia. [...] Francia e Germania puntarono su Napolitano e su altri leader italiani come Pisanu. L’obiettivo era rovesciare un governo eletto democraticamente".

Evans-Pritchard (analista economia internazionale, 2015): "Ciò che ha rivelato l’ex ministro americano concorda con quanto noi sapevamo all’epoca circa le manovre dietro le quinte e l’azione sui mercati obbligazionari. [...] L'Italia era ritenuta un esempio virtuoso, uno dei pochissimi Stati dell'Unione Europea che si avvicinava a un surplus del bilancio primario. [...] La crisi italiana dell'autunno 2011 fu scatenata dalla BCE che alzò per due volte i tassi provocando una profonda recessione double-dip. Eppure, la colpa di questo disastroso errore politico fu fatta ricadere sul governo italiano. [In Italia e Grecia] furono colpi di Stato sicuramente nello spirito se non anche nel diritto costituzionale".

 

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