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Trilussa, la Lazio e il mistero del podista senza nome. Ecco la foto che potrebbe riscrivere la storia

Marco Patucchi
9-11 minutes

Centocinquanta anni fa, per l'esattezza il 26 ottobre 1871, nasceva Carlo Alberto Salustri. Un nome diventato storia con il suo pseudonimo anagrammatico: Trilussa. Il poeta icona di Roma. Ora c'è un possibile retroscena della sua vita, che sta emergendo pezzo dopo pezzo collegando Trilussa ad un altro simbolo della città: la Lazio, prima società calcistica nata nella Capitale ("la squadra che ha portato il calcio a Roma" in una delle definizioni più popolari del team biancoceleste).

Un retroscena definito 'possibile' perché a tutt'oggi studi e ricerche non  hanno portato a conclusioni certe, ma gli elementi scovati, a partire da una fotografia d'epoca che ritrae un podista della Lazio, sembrano ricostruire una storia più che credibile. Comunque straordinaria e affascinante. Un viaggio nella memoria dettagliatissimo ad opera di LazioWiki.org, sito enciclopedico sulla S.S. Lazio (e più in generale sulla polisportiva Lazio, tra le più antiche e più grandi, con le sue 47 sezioni, del mondo).

L'immagine del podista della Lazio di inizio Novecento (Foto LazioWiki)  Trilussa  Podisti della Lazio tra il 1906 e il 1907 (Foto LazioWiki) 

"Vogliamo sgomberare il campo da equivoci: noi non abbiamo alcuna prova certa che quell'atleta sia Trilussa - si legge nel resoconto online della ricerca - ma, ribadendo la grande importanza culturale che questa eventuale corrispondenza tra il poeta e il podista potrebbe avere, abbiamo deciso di portare alla luce i fatti connessi".

Ed allora proviamo a ripercorrere il viaggio di LazioWiki nell'oblio, partendo ovviamente dalla foto e da un dettaglio che è bene ricordare: la Lazio nasce nel gennaio del 1900, a piazza della Libertà, come società podistica (uno degli sport più praticati nella Roma di inizio secolo, insieme al nuoto e al ciclismo) che apre le porte della pratica sportiva anche alla gente del popolo, visto che allora solo aristocratici e altolocati potevano permettersi di partecipare alle gare.

La scelta del colore biancoceleste è in onore della Grecia, patria delle Olimpiadi, così come l'aquila è il simbolo dell'impero romano. Qualche anno dopo la fondazione, gli atleti della Lazio inizieranno a giocare le prime partite di calcio con i seminaristi britannici che studiano nella città, per poi formare la squadra che parteciperà ai primi campionati nazionali sfiorando più volte lo scudetto.

Compresa la finale del 1914, mai giocata contro il Genova per lo scoppio della Grande Guerra. Uno scudetto assegnato incomprensibilmente d'ufficio ai liguri e che a breve potrebbe essere riconosciuto ex-equo dalla Figc. Ma questa è un'altra storia.

La Lazio del campionato di calcio 1914/15 (Foto LazioWiki) 

La foto di quello che LazioWiki battezza "podista ignoto", spuntata nel 2007, ritrae un atleta con una canottiera bianca e, ricamato, uno stemma a undici bande.

La divisa presenta anche la scritta "LAZIO" a caratteri pseudo capitali romani. La maglia è chiusa sulla spalla sinistra da alcuni bottoni. Dagli alberi dello sfondo e dalla presumibile epoca dello scatto, i ricercatori di LazioWiki identificano come location l'Uccelliera di Villa Borghese, sede della Lazio dal 1906 al 1913 (i primi campi di calcio della città, ricordiamolo, erano quelli della Lazio nel Parco dei Daini o in Piazza di Siena, sempre a Villa Borghese).

"Procedendo con metodi comparativi - spiega LazioWiki -  abbiamo accertato che quella maglia fu usata dai podisti biancocelesti  tra il 1905 e il 1909", ma solo successivamente è iniziata la vera e propria ricerca storica, considerando la grande somiglianza del "podista ignoto" con Trilussa ritratto in varie fotografie.

I primi passi della ricerca arrivano ad una serie di conclusioni elencate la LazioWiki che, tra l'altro, ha sottoposto le foto agli esperti delle sezioni di riconoscimento visivo delle forze dell'ordine, che riscontrano molti elementi in comune tra i volti del podista e Trilussa: "Abbiamo fatto osservare le foto dell'atleta e di Trilussa a molte persone senza svelare il nome del poeta.

La grande maggioranza (circa 85%) ha dichiarato essere i due soggetti la stessa persona. L'età dell'atleta sembra essere più bassa rispetto ai 36-39 anni che aveva Trilussa il 1905 e il 1909, però va considerato che l'aspetto del poeta, nato nel 1871, nelle immagini è sempre piuttosto giovanile.Trilussa era massone, sebbene mai iniziato all'ordine, e i vertici apicali della dirigenza laziale erano pressoché tutti massoni".

Nessuna biografia di Trilussa a una sua qualsiasi pratica sportiva. Ma in una poesia del 1913 ('Li pensieri dell'alberi'), c'è un accenno alla maratona (L'alloro che dice "Ormai lavoro pe' li fegatelli o ar più per intreccià quarche corona su la fronte sudata d'un podista c'ha vinto er premio de la maratona").

"Il poeta, poi - spiega ancora LazioWiki - amava farsi fotografare in pose retoriche e mitologiche. Aveva il lobo delle orecchie attaccato alla guancia e anche il podista presenta questa "imperfezione".Trilussa, inoltre, era amico di Nino Ilari e Giggi Zanazzo che frequentavano assiduamente il mondo della Podistica Lazio".

Trilussa 

In una foto di gruppo del primo ottobre 1905 che ritrae atleti e personaggi del sodalizio sportivo biancoceleste, LazioWiki crede di riconoscere Trilussa in base all'altezza, ai tratti somatici e all'abbigliamento (collo della camicia con punte arrotondate e ampia cravatta annodata più volte come usava fare il poeta). Ai piedi del personaggio e coperto da un cappello (che tra l'altro è della stessa foggia di quelli ritratti in altre foto di Trilussa), appare un capo di stoffa che, sgranato dall'ingrandimento, mostra alcune lettere dello stesso carattere della scritta LAZIO del 'podista ignoto'.

Gruppo di atleti laziali fotografati il primo ottobre 1905 (Foto LazioWiki)  Trilussa  Una delle persone nella foto del primo ottobre 1905 

"Tra gli atleti che parteciparono alle gare del primo ottobre - scrive LazioWiki  sempre in merito alla foto di gruppo del 1905 - risulta esserci un certo Febo (come da resconto del Messaggero del 2 ottobre, ndr). Abbiamo individuato pressoché tutti gli atleti ritratti ma non Febo. Questo è sicuramente un soprannome e la cosa non sorprende: quasi tutti gli atleti biancocelesti avevano un soprannome. Febo non è altri che il nome del dio Apollo, divinità che soprintendeva alla poesia e alle arti in genere. E se, per motivi di riservatezza, Trilussa si fosse fatto chiamare Febo quando praticava lo sport?".

Un particolare della foto del primo ottobre 1905  Trilussa nel 1905 

Ancora: in un'immagine della cosiddetta 'alcova' di Trilussa, sullo sfondo appare una fotografia incorniciata che a LazioWiki sembra quella del podista ignoto. E, soprattutto, "ad un'attenta analisi (e ingrandimento) della foto del podista, potrebbe individuarsi in un dettaglio il nome del poeta. Come se fosse stato ricamato sul bordo superiore dello stemma per garantirne la proprietà". Una forzatura della ricerca storica? Gli stessi studiosi di LazioWiki lasciano all'opinione altrui le eventuali conclusioni. Non prima di un'ultima annotazione.

L' "alcova" di Trilussa  Un particolare della maglia del podista della Lazio di inizio Novecento 

"Nei mesi di aprile-maggio 2021, LazioWiki, dopo un decennio di studi, ha scoperto la tomba dove riposa Fortunato Ballerini, presidente della Società Podistica Lazio dal 1904 al 1922. Nell'ambito delle nostre ricerche abbiamo avuto modo di conoscere la professoressa Lucilla Ballerini, pronipote di Fortunato. Pur non avendolo conosciuto personalmente per questioni anagrafiche, ne ha sentito molto parlare da suo nonno Elisio: Lucilla ha rivelato che ogni qual volta in famiglia si nominava Trilussa, suo nonno ricordava come il poeta fosse di casa nella famiglia di Fortunato".

Forse suggestioni, coincidenze. O magari la vera storia che riemerge dal mare dell'oblio, legando per sempre il nome di Trilussa alla Lazio.